giovedì 5 giugno 2014

Oltre i limiti dell'indecenza: l'informazione italiana e il caso Farage.



È davvero possibile rimpiangere la propaganda Berlusconiana, tremenda, ma almeno a suo modo "onesta" e trasparente? Stando a quanto la stampa di sinistra ha fatto e sta facendo, direi proprio di si.

Lo ammetto, tendo a dimenticare quanto scadenti siano i mezzi di informazione italiani, quanto siano spudorati nel servire una chiara agenda politica, quanto siano corrotti nell'impostare campagne mediatiche orchestrate a tavolino.

Tendo a dimenticare che l'Italia è al 64esimo per indipendenza della stampa, che è definita come "parzialmente libera". Ancora oggi, dopo che Berlusconi ha lasciato il trono, e i governi tecnici hanno dominato gli ultimi anni. Un risultato vergognoso che non ha eguali tra i paesi "ricchi".

Tendo a dimenticare. Eppure ora capisco meglio le continue critiche che  Berlusconi faceva a Repubblica e altri giornali di sinistra. In parte aveva ragione. Io - da ingenuo - pensavo che La Repubblica fosse un giornale abbastanza imparziale, certamente con un orientamento politico, ma che basasse la sua posizione sui fatti, e che Berlusconi si lamentasse per nulla. In realtà La Repubblica e altri giornali hanno dimostrato, esplicitamente, durante questa campagna elettorale, di essere uno strumento al servizio di altri poteri.

Stampa e televisioni hanno usato tutti i modi possibili per indebolire il Movimento 5 Stelle, spaventare gli elettori, disinformare, influenzare la percezione che la gente ha dei problemi e delle posizioni in campo, presentando Renzi come promessa di cambiamento. Un lavoro ben fatto, visti i risultati delle elezioni.

L'aggressività con cui hanno costruito questa propaganda contro i 5 stelle ci conferma due cose: la prima, che i giornali sono appunto capaci di tutto. La seconda, che le elites che controllano l'informazione (non è un mistero, basta guardare chi possiede giornali e televisioni) hanno avuto tanta, tanta paura di Grillo, tanto da mettere da parte per un po' la maschera di "stampa indipendente".

Ma non basta. Dopo le elezioni si sono scatenati ancora di più, per provare a far crollare il castello 5 stelle. Il caso principale riguarda il dialogo tra Grillo e il partito inglese di Nigel Farage. Riassumendo brevissimamente, il M5S ha bisogno di fare alleanze in Europa (sono indispensabili per avere voce nel Parlamento europeo), Grillo incontra Farage, la stampa italiana inizia ad attaccarlo dichiarando che Farage è razzista, sessista, fascista, etc etc. e criticando il M5S per non aver provato ad allearsi con altri partiti più rispettabili come i Verdi.

Questa la propaganda. Se anche voi siete stati colpiti da questa ridicola disinformazione, vi invito a leggere questo breve articolo che vi chiarirà come stanno veramente le cose:

http://www.beppegrillo.it/2014/06/bastona_il_cane_finche_non_affoga.html
http://www.beppegrillo.it/2014/05/nigel_farage_la_verita.html

Per amor di verità.

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